"Vorrei incontrare il mio idolo Lionel Messi"

SAVERIO PIO – 2019

“Vorrei incontrare il mio idolo Lionel Messi

Saverio Pio, 15 anni, affetto da Linfoma di Hodgkin

“Caro staff di Make-A-Wish sono molto emozionato, mentre vi scrivo questa lettera. Ho ancora sulla mia pelle le emozioni che ho provato durante il viaggio a Barcellona per conoscere il mio idolo Leo Messi […]” E’ con queste parole che Saverio inizia la sua bellissima lettera – “Ecco voglio definirlo così il mio viaggio, l’arcobaleno che mi ha fatto da ponte dalla burrasca al sereno ritrovato […] – Un’immagine poetica, un fenomeno affascinante come quello dell’arcobaleno, è la metafora che Saverio ha scelto per descrivere le sue emozioni.

E’ grandioso questo ragazzino di soli 15 anni che, a un certo punto della sua vita, ha dovuto abbandonare tutte le sue passioni sportive per curare la sua malattia. Da quanto è bambino, Lionel Messi è sempre stato il suo grande idolo, Saverio desiderava talmente tanto conoscerlo, parlare con lui, confrontarsi, che è letteralmente impazzito dalla gioia quando questo è avvenuto. Uno sguardo triste si è trasformato in un sorriso di profonda felicità, e la vita per Saverio ora è tutta un arcobaleno colorato.

 

“Ho ancora sulla pelle le emozioni provate durante il viaggio a Barcellona per conoscere il mio idolo, Leo Messi. Se penso alla prima lettera che vi ho scritto, mentre ero in ospedale, durante uno dei tanti cicli di chemio, capisco sempre più che il linfonodo, nella sua atroce spietatezza, mi ha insegnato una cosa: i grandi temporali primo o poi lasciano sempre il posto al sole.
Ecco, voglio definirlo così questo viaggio: l’arcobaleno che mi ha fatto da ponte tra la burrasca e il sereno ritrovato dello stare bene, dell’essere di nuovo un adolescente con problemi da adolescente, di non considerare più l’ospedale come la mia seconda casa.
Quando mio padre mi ha comunicato che la data del viaggio era stata fissata e che da lì a pochi giorni avrei incontrato il mio idolo sono rimasto stupito, in bilico fra il “non ci credo” e il “ce l’ho fatta”. Dopo i primi attivi di sbigottimento ho sentito il cuore esplodere di felicità e credo di non aver mai preparato una valigia così velocemente.
Contavo i giorni, le ore, i minuti che mi separavano dal volo verso Barcellona. Il giorno della partenza ero super entusiasta e la strada da Taranto a Bari mi sembrava interminabile…come è strana la vita, ho percorso quella strada decine di volte con il cuore spezzato perché sapevo che la chemio mi attendeva al Policlinico…e invece, quel 13 marzo 2019 quella stessa strada era piena di felicità perché mi portava verso un sogno.
Arrivati in aeroporto l’accoglienza del team Alitalia è stata eccezionale e il vero primo regalo è arrivato. Ho conosciuto il Capitano e ho potuto visitare la cabina di pilotaggio.
Il volo mi ha portato prima a Roma e dopo un breve scalo, finalmente siamo arrivati in Spagna. Arrivati all’aeroporto di Barcellona mi sembrava tutto grande e bellissimo. Una delle vostre auto ci attendeva per portarci in Hotel. Guardavo fuori dal finestrino, era tutto stupendo: le luci e le strade così piene di vita!
Arrivati in albergo mi aspettava la notte più lunga, quella dell’attesa. Poche ore e avrei conosciuto lui, Leo Messi. L’indomani, dopo aver salutato mamma, con papà ci avete accompagnato alla “Ciutat Esportiva Joan Camper”. Ero così emozionato, arrivato li non mi sembrava vero!
Dopo aver indossato la maglia che mi è stata regalata dalla Società, ho iniziato ad incontrare i calciatori del Barcellona, i quali mi hanno autografato la maglia e i brividi e il nodo allo stomaco cresceva sempre di più perché dopo qualche minuto è arrivato lui, il mio idolo.
Non mi sembrava vero, anzi avrei voluto parlargli ma l’emozione mi bloccava, lui il mio campione che mi diceva che in realtà il campione ero io perché avevo giocato e vinto una partita molto più importante di qualsiasi finale. Il tempo in sua compagnia è volato e credo di non aver mai provato una felicità così intensa.
Mentre tornavo in albergo guardavo mio padre e non sapevo descrivergli la mia felicità. Grazie a voi, dopo aver conosciuto Messi ho avuto un giorno e mezzo per visitare Barcellona. Purtroppo il giorno del rientro è arrivato. Ho lasciato la Spagna sentendomi fortunato per il regalo immenso che mi avete fatto. Sapere che ci sono persone come voi che lavorano per regalare i sogni dei bambini malati è una cosa meravigliosa.
Grazie Make-A-Wish per avermi regalato felicità, serenità e gioia e per avermi fatto sentire un ragazzo fortunato, nonostante il linfoma, un’esperienza dura e difficile che, però, mi ha permesso di conoscere la bellezza di ciò che fate per il prossimo.”
Saverio Pio

Grazie di cuore

Fundació FC Barcelona

Make-A-Wish Spagna per la collaborazione

Un ringraziamento speciale a:

Michela Galasso – Volontari Make-A-Wish Italia

Grazie 

1 Aprile 2019
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