“Vorremmo essere elfi di Babbo Natale...”

ANDREA E GREGORIO – 2012

“Vorremmo essere elfi di Babbo Natale…”

Gregorio, 8 anni, e Andrea, 6 anni, affetti da Leucemia

Due bambini, due età differenti, due diverse città; due bambini con una cosa in comune: la stessa malattia. Così si sono conosciuti Gregorio e Andrea, così sono diventati amici per la pelle. Sì, proprio nelle stanze di un ospedale, proprio dove entrambi erano sottoposti a pesanti terapie. Due bambini bellissimi, che hanno voluto condividere la realizzazione del loro più grande desiderio. Un desiderio fatto su misura per loro che, con divertimento, creatività ed altruismo, hanno pensato innanzitutto alla gioia di tutti i bambini del mondo.

Avete già immaginato quale fosse il loro sogno? Gregorio e Andrea ci hanno chiesto di poter aiutare Babbo Natale a fare i pacchettini dei suoi doni. Loro volevano essere dei veri e propri piccoli elfi di Babbo Natale. E così è iniziata la loro avventura. I nostri elfi sono partiti, con mamma, papà, fratellino, alla volta di Montreux, in Svizzera, dove Babbo Natale ha il suo ufficio. Lì hanno potuto girovagare per il meraviglioso mercatino di Natale, prima di prendere il trenino con destinazione un piccolo paesino in cima alla montagna, e ritrovarsi davanti agli occhi il fantastico villaggio di Babbo Natale.

Pensiamo proprio che Gregorio e Andrea abbiano vissuto i momenti più magici ed emozionanti della loro vita. Una felicità immensa che ha coinvolto anche tutti noi di Make-A-Wish Italia e che ci ha fatto commuovere quando abbiamo ricevuto le parole di ringraziamento di mamma Alessandra.

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“Cari amici di Make-A-Wish,
siamo Orazio e Alessandra, i genitori di Andrea, vi abbiamo scritto qualche mese fà per chiedervi se fosse possibile per Andrea aiutare Babbo Natale nel confezionare i regali destinati ai bambini di tutto il mondo come un vero elfo di Natale e dato che questa sua fantasia lo ha accompagnato per buona parte del suo percorso di terapia, anche per noi genitori era diventato importante accogliere la sua richiesta.
Ci siamo chiesti in questa occasione che significato hanno i desideri per i bambini, dato che bambini non lo siamo più, probabilmente ce lo siamo dimenticato. Ascoltando con attenzione il desiderio di un bambino si può cogliere la vera magia che abita in ognuno di loro, la grande spinta vitale che tutti i bambini posseggono, ma i desideri per i bambini malati, ai quali viene negata la libertà di condurre una vita normale hanno un valore immenso, questo l’abbiamo capito stando vicino ad Andrea durante la malattia, cogliendo quanta meraviglia riusciva a trasmetterci ogni volta che ci chiedeva di voler andare da Babbo Natale di fare il folletto e di volare sulla slitta, eravamo in una stanza d’ospedale con flebo di ogni genere, ma noi sentivamo che Andrea era davvero nel suo desiderio e per qualche istante riuscivamo anche noi ad uscire da quella realtà. Per questo motivo riteniamo che il lavoro di Make a Wish abbia un immenso valore, quanto cioè il valore di un desiderio per un bambino malato.
Poi è arrivato davvero il momento di realizzare il desiderio pochi giorni prima di Natale.
L’entusiamo, la frenesia nell’attendere quegli eventi, la gioia quella vera, ve la vorremmo descrivere, ma davvero è impossibile. Sono state esperienze indimenticabili: lo spettacolo delle montagne innevate e sporcate dal rosa del cielo che al risveglio ci siamo trovati davanti, Babbo Natale che si è concesso in esclusiva per i nostri bambini, ma soprattutto i sorrisi, le grida, gli schiamazzi, la gioia, le corse e anche i capricci di Andrea, magari cose normali per tanti, ma per noi l’inizio di un ritorno alla normalità che ci era stata tolta bruscamente e che grazie a Make a Wish abbiamo riconquistato.
Infinitamente grazie per quello che fate!”

Orazio, Alessandra e Luca ma soprattutto Andrea

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