"Vorrei andare a casa di Babbo Natale"

Fabio, 15 anni
 - Sindrome Dandy Walker
To be

Parlare e camminare. La maggior parte delle nostre giornate le passiamo così, con queste due semplici azioni, senza le quali saremmo persi e disorientati.

Fabio, no. È molto, molto più forte di tutti noi. Non può fare né l’una, né l’altra cosa; vive comunicando a gesti, eppure fin dal primo contatto con i volontari Make-A-Wish è riuscito a farsi capire alla perfezione. Ha scacciato via i loro dubbi, le loro paure e le loro incertezze, facendole entrare in una casa accogliente come se fossero di famiglia. Come per magia, quella che viene chiamata la “comunicazione alternativa” usata da Fabio è stata subito chiara, comprensibile, limpida; come se non esistessero altri modi per esprimersi. Già da questo primo incontro si capiva la gioia e l’eccitazione del dolcissimo Fabio, che non poteva credere all’occasione che gli fosse capitata davanti: l’opportunità di portare a compimento il più grande dei suoi desideri.

Loredana (mamma di Fabio) è arrivata a scoprire Make-A-Wish in un periodo estremamente difficile della sua vita: “Inizi a litigare con il mondo, fai disfi, cerchi, trovi… e così ho trovato voi, Make-A-Wish, una Onlus che realizza i desideri dei bambini malati.” E con un po’ di rassegnazione, ha deciso di rivolgersi proprio a Make-A-Wish, per provare a strappare dei momenti di felicità per il suo Fabio che, nonostante tutto, riesce sempre ad affrontare le sue giornate con il sorriso stampato in viso.

E via, Fabio non ama i convenevoli, e finalmente quando i volontari tornano da lui per comunicargli, sempre a gesti, della sua imminente partenza la casa si trasforma nel luogo più felice della terra.

Valige fatte, Fabio Loredana e Giulia (sorella di Fabio) sono pronti per andare in Lapponia, a conoscere Babbo Natale e visitare il suo villaggio: “Eccolo è lui, è Babbo Natale in persona. Fabio senza parole lo guarda estasiato, non parla, non respira, lo guarda incantato e basta, lì il mondo si ferma. Il mondo che prima ho odiato, il mondo pieno di problemi, pieno di pensieri si ferma.
Contano solo questi attimi, questi momenti; capisci che vivi solo per questi momenti.
Vedere la gioia, la felicità e lo stupore negli occhi di Fabio è impagabile” – scrive la mamma

Fabio, Loredana e Giulia, sono da soli contro tutto il mondo, ed è inevitabile che la rabbia e la disperazione ogni tanto prendano il sopravvento, ma il sorriso, la gioia e la forza che Fabio ha trovato, grazie a Make-A-Wish, hanno riportato la felicità e la speranza:

“Caro mondo è stata dura, lo sarà ancora di più, ma abbiamo vinto noi, la nostra serenità e questi attimi di gioia ce li siamo guadagnati. Grazie Make-A-Wish per averci fatto credere in un mondo migliore”.

Essere volontari in Make-A-Wish arricchisce la vita: la testimonianza di Regina

Sto per incontrare un ragazzo affetto da una malattia molto particolare, che utilizza la comunicazione aumentativa, sono preoccupata: e se non riuscirò a capire la sua richiesta? E il suo desiderio? Invece appena entro in questa casa calda e accogliente mi sento una di una famiglia. La mamma si dimostra subito una donna simpatica, forte e coraggiosa. La sorella è una persona dolcissima e paziente. E poi lui: Fabio. Subito grandi sorrisi, vuole che mi sieda accanto a lui e non potrò più alzarmi. E’ impaziente; pochi convenevoli, sembra dire, arriviamo subito al dunque, e mi porta subito a capire il suo desiderio con i suoi occhi, i suoi gesti, i suoi pupazzi e le sue foto, utilizza tutto ciò che ha vicino per essere sicuro che io non fraintenda. E io magicamente capisco tutto, sento le parole che non dice… E mi innamoro. Ci vediamo altre volte, anche tramite videochiamate, e ogni volta siamo più vicini. E quando alla fine vedo il video di Fabio in Lapponia, con Babbo Natale, a casa di Babbo Natale, provo anch’io la sua emozione e la sua felicità. Grazie Fabio per avermi fatto entrare il tuo mondo.

Grazie di cuore
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