"Il mandato era: consegnare un notebook ad Andrey, un ragazzo ucraino di 17 anni che sta affrontando con coraggio un percorso non facile per seguire le cure che lo avvieranno verso un futuro pieno di speranza, di progetti, di realizzazione di sogni.
Dopo alcuni contatti telefoni con la cugina di Andrey è avvenuto l’incontro che è poi culminato alla fine della giornata con la realizzazione del primo dei tre desideri espresso dal nostro grande amico.
Il compito era per me difficile vista la particolare situazione di vita nella quale si trovava la famiglia, vista la lingua diversa e vista la timidezza di Andrey.
Ma è stato come sgomitolare un filo per nulla intrecciato giro dopo giro.
Appena incontrati sono apparsei davanti a me due persone (Andrey e sua mamma) timide forse indifese per il disagio e per la lingua, ma sorretti entrambi da una quantità enorme di amore da offrire e da una roccia, una forza della natura, ovvero Nadja, la quale mi ha accolto con un sorriso e con degli occhi nei quali si poteva leggere tutto: gratitudine, emozione, sostegno, amore e voglia di fare quanto di meglio poteva per suo cugino.
Le presentazioni sono scivolate lisce e piacevoli verso un’empatia reciproca che ci ha poi accompagnato fino alla fine della serata.
Dopo pochi minuti in un bar ad assaporare acqua e caffè, si parte alla volta del viaggio sotterraneo di Bologna.
Scendiamo tutti in allegria anche se un po’ increduli e dubbiosi, attraverso un grande tombino, sotto Bologna.
|
|
 |
|
Andrey e Nadja |
|
Pronti per una nuova avventura... |
| |
|
|
La prima tratta è avvenuta via gommone con una guida che ci ha illustrato storia e caratteristichedi costruzione di Bologna. E’ stata un’avventura interessante e sicuramente diversa dal solito.
La seconda tratta è avvenuta a piedi anch’essa accompagnata da una guida che ci ha spiegato quanto avvenne parecchi anni fa e i perché delle costruzioni sopra i fiumi. |
| |
|
|
|
 |
|
...alla scoperta di una Bologna mai vista... |
|
...incuriositi da tutto... |
| |
|
|
E’ stata una lunga camminata alla fine della quale ci siamo imbattuti in piazza Maggiore dove una manifestazione spassosa e allegra non ha interrotto il nostro viaggio nelle stranezze meravigliose della città: si trattava di una sorta di raduno di persone mascherate da qualsiasi cosa che in allegria dicono che la vita è comunque bella e allegra (una specie di carnevale). |
| |
|
|
|
 |
|
...in mezzo ai colori... |
|
...e alla tradizione... |
| |
|
|
Il degustare un buon gelato ci ha permesso di riposarci dopo la lunga camminata. Un aperitivo ci ha preparato il palato all’assaporare cibi squisiti, mentre il notebook stava arrivando grazie al ristorante, senza che Andrey si accorgesse di nulla.
Siamo arrivati poi in questo ristorante dove abbiamo gustato una cena squisita chiacchierando un po’ a fatica, ma questa difficoltà dovuta alla lingua era sicuramente stemperata perché le facce di tutti erano un trasparire di emozioni e di gratitudine per aver regalato questa giornata ad Andrey. |
| |
|
|
|
 |
|
...anche culinaria! |
|
Felice con Nadja |
| |
|
|
Al momento di servire il dolce un cameriere ha portato il tanto desiderato computer e a quel punto Andrey si è sciolto, ridendo e scherzando esprimendo il fatto che non sapeva e non si aspettava tutto questo, non si aspettava di passare una giornata a camminare sotto Bologna e non aveva parole se non un GRAZIE pieno colmo e sincero. |
| |
|
|
|
 |
|
Un regalo? |
|
E' proprio il notebook! |
| |
|
|
Laura da Genova ha telefonato proprio appena dopo aver scartato il computer e ha potuto notare quanto fosse emozionato e contento Andrey. A quel punto l’affettuosa partecipazione anche dei camerieri ha fatto in modo che il nostro tavolo sembrasse un’angolo di una prima di un film all’uscita degli attori protagonisti affogati dai flash dei fotografi. |
| |
|
|
|
 |
|
Andrey ora è davvero felice... |
|
"GRAZIE!" |
| |
|
|
La serata è terminata con l’intento di non perderci di vista e con la promessa da parte di Andrey di mettrcela tutta per ritornare alla vita di prima. Il giorno seguente ho ricevuto un sms da Nadja che mi ringraziava perché noi di Make-A-Wish sappiamo “mettere” gioia nel cuore delle persone.
Non penso che ci sia molto altro da dire riguardo a questa bellissima giornata se non che è stata difficile per me, ma (non so come spiegarmelo) allo stesso tempo meravigliosa che mi ha dato emozioni indescrivibili, lezioni di vita irripetibili che ti aprono il cuore e ti fanno capire l’immensità che si riceve donando. Ogni volta è una crescita interiore che fa bene alla vita di chi dona, di chi riceve e di chi si trova vicino a chi dona e riceve.
|
| |
|
|
|